37 | GUSTAVO BONORA

        1930 – 2014

 

PAESAGGIO E NATURA MORTA 1, 1967

tecnica mista su carta applicata su tela, cm 75×75.
Firmato e datato in basso a destra:
Gustavo Bonora 15/X/67

Provenienza
Collezione privata.

Opera archiviata presso il Comitato per la tutela dell’opera di Gustavo Bonora con il codice: 095.

 

Stima € 3.500 – 4.000

 

Il problema centrale che oggi sta davanti all’artista consapevole del nostro tempo è quello di esprimere con modi adeguati, cioè moderni, la ricca, complessa inquieta dinamica realtà che da ogni parte ci aggredisce, ci turba, ci esalta. I vecchi modi non servono più: non serve più il naturalismo ottocentesco, non serve più il formalismo edonistico della pseudoavanguardia. Ciò che oggi occorre è un linguaggio che non rinunci alla comunicazione, all’immagine e, al tempo stesso, sia capace di “caricarsi” sia della tensione soggettiva dell’artista quanto dei suoi rapporti con la vita. È quello che G. Bonora, con altri giovani dell’ultima generazione figurativa, sta cercando di fare. La realtà non è per lui un dato pacifico, garantito, solida oasi d’immobilità, è invece centro di urti e di conflitti, di energie in movimento. L’uomo non è per lui un’astratta sintesi di valori: è invece un nodo dialettico operante, attivo nella realtà che si lacera alle sue punte e che tenta nel medesimo momento storico di ricostruire il proprio tessuto umano con ostinata passione.

(testo tratto dall’introduzione di Mario de Micheli alla mostra personale di Gustavo Bonora tenutasi presso la Galleria L’Agrifoglio di Milano dal 25 ottobre al 6 novembre 1966).

 

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