Fra il 1933 e il 1942 Veronesi ebbe l’occasione  di studiare e realizzare diverse scenografie grazie al compositore Riccardo Malipiero e il gruppo del Palcoscenico fondato da Paolo Grassi: il rapporto tra musica ed immagine fu stimolo per numerosi bozzetti sia di ambienti che di costumi, tutti fortemente coerenti con la ricerca pittorica dell’artista. Nel 1942 eseguì i modellini delle scene per il “Balletto” di Malipiero (ripresi poi nel 1974 in una serie di lavori a tempera) che purtroppo non fu però mai portato in scena: di questo lavoro, oltre ai bozzetti, rimane un film astratto che sarebbe dovuto essere proiettato sul palcoscenico attraverso uno schermo circolare trasparente con sopra dipinte due figure geometriche, perfettamente integrate con le immagini in movimento. L’opera presentata fu realizzata nel 1974, quando Veronesi riprese numerosi lavori di quell’avventura come scenografo, ed è perfettamente sovrapponibile ai modellini dell’epoca, quasi a voler fissare su carta quelle fantasie mai offerte interamente al pubblico.