Attribuito a Jan Martszen de Jonge

L’opera presentata era attribuita in precedenza ad Abraham van Calraet (Dordrecht,1642 – 1722), come riportato sulla targa posta sulla cornice. Probabilmente tale riferimento era giustificato dalla sigla apposta in basso a sinistra della tavola (AC.), che contraddistingue svariati dipinti ascritti al pittore fiammingo. Il primo aspetto da considerare, tuttavia, in merito all’attribuzione dei lavori di Calraet, è che spesso le opere riferite a questi erano in realtà state precedentemente assegnate al suo maestro, Aelbert Cuyp (Dordrecht, 1620 – 1691), sempre sulla base delle iniziali, identiche in entrambi gli autori. Tale caratteristica ha creato spesso confusione nell’attribuzione delle opere al maestro piuttosto che al suo allievo. In primis perchè le opere autografe di Cuyp sono spesso firmate “A. Cuyp”, piuttosto che con le sole iniziali. In secondo luogo va menzionato che in alcuni casi le iniziali erano apposte successivamente, anche dagli stessi proprietari.

Data l’epoca dell’opera, sarebbe oggi difficile verificare se tale iscrizione sia o meno coeva senza intervenire sulla superficie pittorica del dipinto. Tale verifica, tuttavia, appare non così necessaria dato che i tratti stilistici dell’opera si discostano tanto dall’operato di Cuyp, quanto da quello di Calraet. Quest’ultimo, infatti, non solo dipinge di rado scene di battaglie – prediligendo piuttosto soggetti arcadici – ma si distingue per una pittura che guarda già apertamente al XVIII secolo, con cromie più tenui e pennellate più sfrangiate. L’opera in esame, pertanto, è attribuibile a Jan Martszen il giovane, come suggerito dalla Dottoressa Raffaella Colace, in primis per l’epoca a cui la nostra tavola dovrebbe verosimilmente riferirsi, ovvero al pieno XVII secolo (verso gli anni Quaranta), e poi per una risoluzione dai toni più cupi e tenebrosi, propri della pittura olandese della prima metà del secolo. L’opera presentata è agevolmente confrontabile con un lavoro di Jan Martszen il giovane presentato da Christie’s ad Amsterdam il 14/11/2012 (lotto n. 34), firmato e datato 1634 (cfr. Fig. 1; olio su tavola, cm 40,4×71,8), in cui si osserva una scena molto simile risolta nella nostra opera con diverse varianti di alta qualità, come il brano in secondo piano.