Le tecniche vetrarie a Murano

Con la sovrapposizione di due mezze filigrane disposte in maniera inversa si ottiene la filigrana a reticello. Per ottenere invece quella detta a retortoli si utilizzeranno delle canne che al loro interno non avranno un singolo filamento colorato ma bensì più filamenti ritorni su loro stessi. Quest’ultimo viene detto anche zanfirico dal nome dell’antiquario Antonio Sanquirico che nel XIX secolo amò particolarmente questa tecnica e ne ordinò la produzione di numerosi esemplari. 

La decorazione a filigrana

La tecnica decorativa della filigrana prevede molte varianti tra cui la filigrana a reticello, quella a retortoli e quella detta della mezza filigrana. Tutte prevedono la creazione di canne in vetro che successivamente vengono affiancate e fuse assieme: a differenza delle altre la mezza filigrana prevede che tali canne abbiano al loro interno un unico filamento di vetro bianco o colorato disposto in modo rettilineo. Il risultato è quindi una decorazione più lineare e delicata che ben si adatta a forme semplici e pulite. 

La tecnica dell’incalmo

La tecnica dell’incalmo consiste nella realizzazione di un oggetto avente più fasce di colori che costituiscono distinti elementi in vetro lavorati separatamente. Tali elementi dovranno avere stesso spessore e stesso diametro in modo tale da essere successivamente uniti a caldo. Dopo aver fatto combaciare perfettamente i due elementi il maestro vetraio procederà soffiando il vetro per fargli assumere la forma desiderata.

Per approfondire:

La tecnica della filigrana: