Sebastiano De Albertis

“…Nell’altra mostra, ritroviamo il  Sebastiano De Albertis del 1863, quand’egli, non ancora salito in fama di  pittore di battaglie e di cavalli, s’indugiava nel vecchio caffé Martini, davanti al Cova, per osservarvi tipi e caratteri, che poi ritraeva con sapido umorismo negli acquarelli riesposti ora qui dentro, ed esposti prima, se ben ricordiamo, nella libreria Hoepli. Sono, per la più parte, personalità della vita mondana milanese i bersagli della sua satira benevola e certo spiritosa, se non paragonabile, come vorrebbe il prefazionista del catalogo, alla satira potente del Gavarni. E i vecchi  ambrosiani rivedranno con nostalgia e piacere queste divertenti caricature, in cui passano, dai gemelli Conti Casati a don Malachia De Cristoforis, e dal senatore Beretta, primo sindaco di Milano italiana, all’architetto Allemagna, ideatore del Parco, tante figure meneghine di sessant’anni fa” (cfr. Note d’Arte. Due mostre retrospettive del Barbaglia e del De Albertis, in “Corriere della Sera”, 15 novembre 1927).

Sebastiano De Albertis, noto pittore di scene a carattere patriottico e di cavalleria, fu anche un fine caricaturista,  collaborando dapprima con il giornale umoristico illustrato “L’Uomo di pietra”, a partire dalla sua fondazione, nel 1856, e poi con il periodico “Lo Spirito Folletto”, dal 1862 al 1863 (cfr. C. Mari, «L’umorismo, in ogni fatto, cerca e trova il lato non conosciuto». Sebastiano De Albertis caricaturista, in “Arte Lombarda”, Nuova serie, No. 168/169 (2-3), Milano 2013, pp. 62-80). 

Le opere qui presentate sono in relazione con la raccolta di trentasei soggetti, simili per tecnica, dimensioni e datazione, oggi custoditi a Milano presso la Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, realizzati tra il 1860 e il 1865. Tra questi sono custodite altre versioni di due personalità ritratte nelle opere qui presentate, in particolare il Cavalier Giovanni Battista Ponti e l’Architetto Emilio Alemagna (D. Emilio Alemagna arch., 1865, acquerello su carta, cm 32,2×23,9, Vol. BB 183, tav. 1; Cav. Giò. B. Ponti, Arch. D. Emilio Alemagna, 1865, acquerello su carta, cm 34,5×23,5, Vol. BB 183, tav. 22). Nell’opera dedicata all’Architetto (e conte) Alemagna (Vol. BB 183, tav. 1) la personalità è ritratta nello stesso modo, ovvero seduta con le mani sulle ginocchia, e riccamente abbigliata con abiti alla moda e baffi “all’ungherese”, mentre altri particolari differiscono, tra cui lo sfondo e il copricapo, che nel nostro caso è un cilindro mentre nell’esemplare della Bertarelli è una bombetta. Nell’opera dedicata invece al Cavalier Ponti (esponente della nota famiglia di industriali tessili del varesotto, di cui è più conosciuto Ettore Ponti, senatore e sindaco di Milano dal 1905 al 1909) oltre alla figura centrale, nell’esemplare custodito alla Bertarelli si intravede sullo sfondo l’architetto Alemagna che sovraintende a un giardiniere (chiaro riferimento alla sua inclinazione da paesaggista).

Queste caricature divennero molto popolari tra la nobiltà lombarda: De Albertis ricevette delle vere e proprie commissioni come quella della duchessa Eugenia Litta Bolognini, moglie di Giulio – il suo primo mecenate – e nota successivamente anche per la sua relazione con il re Umberto I di Savoia.