Umberto Riva, Progetto di sistemazione urbana per lo Sperone del Guasco (Ancona) Veduta prospettica, 1987 circa.

 

L’opera presentata fa parte del progetto promosso in occasione della XVII Triennale di Milano (1987), che prevedeva l’elaborazione, da parte di diverse personalità nel campo dell’architettura – circa 100 architetti di diverse nazionalità – di progetti di sistemazione urbana per nove città italiane: “Le città immaginate. Nove progetti per nove città”. Tra questi vi era anche, per ciò che riguardava la città di Ancona, la questione relativa alla corretta dislocazione degli spazi nella località nota come “Sperone del Guasco”, un colle che ospita la chiesa di San Ciriaco, cattedrale di Ancona, presso il quale si giunge con una strada panoramica, che culmina con una spianata antistante la chiesa, adibita a parcheggio.

Il problema di sistemazione urbana constava pertanto da un lato nella restituzione del senso di sacralità con il quale evidentemente era stata costruita la chiesa – posta nel punto più alto – e dall’altro nella coesistenza di tale realtà con l’agglomerato cittadino sottostante. Il nuovo assetto avrebbe dovuto mantenere sia la normale accessibilità da parte della collettività, che preservare nel fruitore il senso del pellegrinaggio con il quale anticamente si giungeva, con la fatica che assurgeva a conquista, in questi luoghi sacri.

La strada panoramica, infatti, era giudicata, proprio per la sua caratteristica di “grande infrastruttura”, non appropriata rispetto al colle e all’architettura della chiesa (cfr. M. Porta in AA. VV., Nove progetti per nove città. Un viaggio in Italia, catalogo della XVII Triennale di Milano, Electa, Milano 1987, p. 154). Ed ecco quindi che nella sua proposta l’architetto Riva elimina un tornante e colloca il parcheggio più in basso, restituendo il sagrato della chiesa al suo ruolo primordiale, che è ancor più evidente nella scelta di rendere accessibile tale luogo soltanto attraverso un sistema di scalinate nascoste in una cavità a lato dell’edificio, attraverso le quali il visitatore “conquista” la sommità del colle.

La particolare ricollocazione del sagrato, posto su un piano leggermente superiore, rimanda ad un altro lavoro di Umberto Riva – in questo caso effettivamente realizzato – ovvero la sistemazione di Piazza San Nazaro in Brolo a Milano, commissionata dalla Metropolitana Milanese durante gli anni Ottanta, resa necessaria dallo scavo di un pozzo di areazione della linea 3 in tale luogo. Anche in questo caso Riva riesce, nonostante lo spazio a disposizione non fosse molto ampio, ad arricchire il sagrato con una leggera pendenza, in modo tale da restituire alla chiesa antistante una zona privilegiata rispetto al resto della piazza, ridisegnando magistralmente gli spazi mediante l’uso di dislivelli e soluzioni architettoniche semplici ma molto raffinate dal punto di vista stilistico.

 

Una veduta aerea dello Sperone del Guasco oggi: