Il diritto di seguito

Il diritto di seguito nasce con la legge comunitaria 2005 (l. 18.4.05 n. 62), che ha enucleato i criteri per il recepimento della Direttiva Europea 84/2001/CE, alla quale ha fatto seguito il Dlgs. 13/02/2006 n. 118 che ma modificato gli artt. 144 e seguenti della legge sul diritto d’autore (l. 633/1941).
Tali disposizioni prevedono:

a) il diritto degli autori di opere d’arte e manoscritti e dei loro eredi (sino a 70 anni dalla morte) ad un compenso sul prezzo di ogni vendita successiva alla prima cessione dell’opera (calcolato a scaglioni dal 4% allo 0,25% sull’importo netto della vendita);

b) che le transazioni oggetto del diritto siano effettuate per il tramite di professionisti del mercato dell’arte (vengono pertanto escluse le transazioni fra privati);

c) il compenso è a carico del venditore; i professionisti incaricati alla vendita devono trattenere tale compenso e versarlo alla SIAE, essendo solidalmente responsabili verso l’autore per tale adempimento;

d) ciascuna transazione deve essere comunicata alla SIAE da parte dei professionisti venditori, acquirenti o intermediari, i quali verseranno il compenso entro novanta giorni dalla data della vendita;

e) la SIAE e le Autorità per le garanzie nelle comunicazioni vigilano sull’operato dei professionisti al fine di accertare la corretta corresponsione dei compensi derivanti dalle vendite.

f) il diritto si applica a tutte le transazioni effettuate dai professionisti del mercato dell’arte che superino i 3.000 euro; il diritto di seguito non può in ogni caso superare l’importo massimo di 12.500 euro.

 

tratto da: Prof. Avv. Fabrizio Lemme, in “Il Giornale dell’Arte”, dicembre 2008.

 

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