CARLA BADIALI (Novedrate 1907 – Como 1992)

Nata a Novedrate nel 1907 frequentò le scuole primarie in Francia per poi rientrare in Italia, a Como, e frequentare l’istituto tecnico – industriale per la lavorazione della seta. Proprio in questa scuola fece la conoscenza di Manlio Rho, che la introdusse al gruppo degli astrattisti comaschi, divenendo così una delle figure di spicco del gruppo. Portò avanti contemporaneamente la ricerca astratta sia sulle tele che sui tessuti, collaborando con numerose aziende e setifici comaschi. Espose per la prima volta in gruppo nel 1936 in una Mostra sulla pittura Moderna tenuta a Villa Olmo, e quattro anni dopo sottoscrisse il Manifesto del Gruppo Primordiali futuristi Sant’Elia. Nel periodo della guerra interruppe la produzione artistica dedicandosi all’attività antifascista e utilizzò le sue doti artistiche nella falsificazione di documenti di identità per favorire la copertura degli attivisti. Per questa ragione la Badiali venne arrestata e rinchiusa per un breve periodo nel carcere di San Vittore a Milano. Dopo la guerra riprese la sua carriera artistica progettando anche numerosi tessuti per le maggiori case di moda dell’epoca (Chanel, Dior, Givenchy).