
Aste all’inglese, sequenziali, di oggetti eterogenei, a valori affiliati
Parole chiave: bidder, seller, asimmetria informativa
Gli operatori economici che normalmente partecipano ad un’asta sono il venditore (seller o mandante), il mediatore (auctioneer o banditore) e il gruppo di acquirenti (bidders) tra cui, se il bene viene aggiudicato, figurerà il vincitore dell’asta.
Il meccanismo di vendita sfrutta l’asimmetria informativa circa il valore del bene: in presenza di informazione perfetta e completa, infatti, l’asta non sarebbe necessaria in quanto il venditore fisserebbe un prezzo di offerta pari al prezzo di riserva massimo tra quelli dei possibili acquirenti. In realtà, invece, il venditore non conosce le valutazioni dei potenziali acquirenti e sarà l’asta a far emergere il prezzo di riserva attribuito da ciascun potenziale acquirente al bene.
Questa è anche la ragione per cui nei cataloghi il prezzo di vendita viene espresso con una stima formata da due valori: uno massimo e uno minimo.
Le aste di opere d’arte sono quasi sempre aste:
all’inglese
sequenziali
di oggetti eterogenei
a valori affiliati
Cosa significano queste parole?
Per asta all’inglese si intende il meccanismo a cui noi tutti siamo abituati: il banditore annuncia il prezzo di partenza e i bidders rilanciano tra loro sino ad arrivare all’offerta più alta che risulterà la vincente. Tale metodo nasce come orale e sfrutta la formula per cui ciascun partecipante può trarre informazioni sulla valutazione del bene dalle offerte degli altri concorrenti, cioè man mano che le offerte si susseguono egli può intuire quali siano i prezzi di riserva dei suoi avversari. Non è raro, per esempio, trovare persone che non offrono mai per prime poiché cercano nelle offerte degli altri una rassicurazione circa il loro giudizio (“reputo questo lotto interessante, ma sarà così?)
Per sequenziale invece si intende che seguono un ordine preciso stabilito dal catalogo d’asta mentre per eterogeneo si intende che all’interno di una stessa asta potranno comparire oggetti che hanno caratteristiche differenti (disegni, dipinti, o sculture) ma appartenenti ad uno stesso filone artistico (si pensi alle aste di Dipinti Antichi, a quelle di Arte Moderna e Contemporanea o a quelle di Design).
Per quanto riguarda invece il meccanismo di determinazione del valore, si può dire che l’asta d’arte sia un’asta a valori affiliati poiché in questo tipo di asta il valore del bene non è né del tutto soggettivo né del tutto oggettivo e in media l’aumento di una valutazione aumenta le valutazioni degli altri offerenti.
Altri Articoli:
Gare d’Arte Olimpiche
Lo sapevi che una volta le Olimpiadi prevedevano anche delle gare legate all’arte?Parole chiave: olimpiadi, gare, giochi olimpici Fino alla...
Giappone mon amour: quando e come le stampe giapponesi si diffusero in Occidente?
Copertina della partitura di "La mer" di Claude Debussy, 1905.Giappone mon amour: quando e come le stampe giapponesi si diffusero in...
Da dove deriva la parola mecenate?
Guarda il documentario su un delle più straordinarie mecenati dell'arte del Novecento: Peggy Guggenheim.Da dove deriva la parola mecenate?Parole...
Perché l’inaugurazione di una mostra viene detta anche “vernissage”?
Thomas Fearnley (1802-1842), Turner varnishing, 1837. Perché l’inaugurazione di una mostra viene detta anche “vernissage”?Parole chiave: vernissage,...

INDIRIZZO
ORARIO UFFICI
TERMINI E CONDIZIONI
SEGUICI
© 2019 – 2025 | Fondaco Aste P. Iva: 11019160966 Nessun contenuto di questo sito è stato generato mediante AI. All right reserved.




