George Reimer (1828 – 1866), “In the library”, 1850/60, olio su tavola, cm 33×45.

Biblioteche, archivi e fonti online:consigli utili per investigatori d’arte

Parole chiave: biblioteche, archivi online, digitalizzazione

 

La polvere che danza in controluce, l’odore di legno e pagine ingiallite, il silenzio interrotto dallo scricchiolio dei vecchi tavoli, la morbidezza della carta ormai cedevole sotto le dita.

Spesso quando entro in biblioteca mi tornano in mente le parole cheCarlos Luis Zàfonutilizza per descrivere il suo “cimitero dei libri dimenticati” nel romanzo “L’ombra del vento”:

“Benvenuto nel Cimitero dei Libri Dimenticati, Daniel. (…) Questo luogo è un mistero, Daniel, un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza.”

Per fortuna questo lavoro mi porta a visitare ancora questi luoghi, che per altri possono essere solo dei lontani ricordi dell’università, inseguendo volumi in giro per l’Italia: la biblioteca d’Arte delCastello Sforzescodi Milano con i suoi gatti sonnecchianti, quellaCivica Angelo Maidi Bergamo con la sua vista mozzafiato, laQuerinidi Venezia con il suo scricchiolante pavimento a spina di pesce…

Recarsi in una biblioteca è sicuramente un’ottima idea per cominciare a studiare un’opera d’arte ma ultimamente,grazie alla digitalizzazione, sono aumentate enormemente le informazioni presenti online.

I libri e le biblioteche sono certamente fondamentali per studiare le opere d’arte ma impostare correttamente una ricerca online lo è altrettanto perché rende possibileun controllo trasversale delle fontie aiuta a individuare cosa cercare fisicamente nelle biblioteche.

Per prima cosa bisogna imparare a sfruttare tutte lepotenzialità di Googleper esempio selezionando il tipo di file che vogliamo cercare: digitando vicino alle nostre parole chiave“filetype:pdf”sarà possibile trovare tutti i pdf che contengono quelle parole che di solito possono esserearticoli accademici, intere tesi di laurea oppure cataloghi di mostre digitalizzati.

Utilizzando questo tipo di ricerca è facile quindi di conseguenza imbattersi in siti che propongono contenuti digitalizzati molto utili e difficilmente reperibili in altri modi.

Largo poi agliarchivi online dei giornalicome quello delCorriere della Sera(a pagamento) che contiene le uscite dal 1876, di riviste di arti e grafica comeEmporium(gratis),Data(gratis) oDomus(a pagamento).

Un’altra risorsa molto utile sono gli archivi online di documenti eterogenei come quello dellaFondazione Cinidove tra i molti documenti è possibile trovare tutti i cataloghi digitalizzati dellaGalleria del Cavallino e del Naviglio.

È possibile poi navigare in intere biblioteche online comeEuropeana, Gallica o la Heidelberg University Library: qui i documenti sono davvero moltissimi e la difficoltà è imparare ad usare correttamente il motore di ricerca interno per trovare ciò che ci serve.

Un altro utilissimo strumento è il sitoInternet Archiveche è una biblioteca digitale non profit dove con un account gratuito è possibile consultare una sterminata banca dati di file di testo, audio, video e immagini. All’interno dello stesso sito è possibile consultarele versioni precedenti di specifici siti(molto utile per esempio se dobbiamo consultare un sito ormai non più online).

Se il documento che cerco non è disponibile né online né in biblioteca? In questo caso può essere utile fare un giro sui siti che vendono libri usati comeMaremagnum,Abebookso eBay. 

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