
Esportare un oggetto d’arte: come farlo bene
Parole chiave: esportare, libera circolazione, soprintendenza
La legge italiana è molto attenta quando si tratta di normare la circolazione delle opere d’arte fuori dal nostro paese. Nel codice dei Beni Culturali e del Paesaggio è specificato infatti che tali beni non sono assimilabili a merci e pertanto vanno utilizzate accortezze specifiche a seconda delle caratteristiche dell’oggetto.
L’organo che si occupa di rilasciare i documenti necessari per la circolazione degli oggetti d’arte è la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio competente in base alla residenza dell’interessato, che gestisce queste pratiche attraverso l’Ufficio Esportazione. Ogni cittadino inoltre può richiedere autonomamente tali documenti senza l’ausilio di un operatore del mercato o di uno spedizioniere.
Le informazioni contenute in questo articolo sono state prese dal sito della Soprintendenza di Milano di cui riportiamo di seguito il sito per ulteriori approfondimenti: https://www.architettonicimilano.lombardia.beniculturali.it/ufficio-esportazione/
Le caratteristiche a cui bisogna prestare attenzione per individuare correttamente il documento da richiedere sono in generale:
- La tipologia del bene: quadro, fotografia, vettura d’epoca, etc.
- L’autore è ancora di vita?
- Quando è stato fatto il bene? (in questo caso non è necessaria una data precisa ma anche un periodo)
- Quanto vale?
Ulteriori domande da porsi sono invece relative alle modalità di viaggio del bene:
- Dove deve andare? (Paese UE/ extra UE)
- Per quanto ci deve stare?
Di seguito si riportano i principali documenti richiedibili e le loro caratteristiche:
Autocertificazione di Arte Contemporanea (AAC): è valida per 6 mesi va presentata per l’uscita dal territorio nazionale per tutti i beni la cui esecuzione risalga a meno di 50 anni o siano opera di autore vivente.
Dichiarazione per l’uscita di oggetti aventi meno di 70 anni e più di 50 anni (D50/70): è valida 6 mesi e va presentata per l’uscita dal territorio nazionale di beni la cui esecuzione risalga a meno di 70 anni ma a più di 50, ad eccezione di quelli per le quali è necessario richiedere l’ALC.
Dichiarazione per l’uscita di oggetti d’arte eseguiti da più di 70 anni di valore inferiore a 13.500 euro ( DVAL): è valida per 6 mesi e va richiesta per l’uscita dal territorio nazionale per tutti i beni di più di 70 anni il cui valore economico sia inferiore a € 13.500, ad eccezione di beni archeologici, incunaboli, manoscritti, strumenti scientifici e fotografie.
Il valore va dichiarato al netto di imposte.
Attestato di libera circolazione (ALC): è valido per 5 anni e va richiesto per l’uscita definitiva per:
- opere di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre 70 anni
- archivi e singoli documenti
- fotografie, negativi e matrici, opere cinematografiche o audiovisive, documentazioni di manifestazioni aventi più di 25 anni
- mezzi di trasporto aventi più di 75 anni
- beni e strumenti di interesse per la storia della scienza e della tecnica aventi più di 50 anni
Licenza di Esportazione per Paesi extra UE: tale licenza, da richiedere nel caso in cui il bene debba viaggiare fuori dalla UE va richiesta sono per quei beni il cui valore è superiore ad una determinata soglia stabilita in base alle diverse tipologie. Per controllare le soglie si rimanda al sito della Soprintendeza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Milano.
Questi ultimi due documenti regolamentano invece l’entrata o la temporanea uscita di un bene dal nostro paese.
Attestato di Circolazione Temporanea (ACT): può essere valida fino a 18 mesi e va richiesta per l’uscita temporanea di beni aventi più di 70 anni. Di solito viene richiesta per mostre, expertise o restauri.
Certificato di Avvenuta Spedizione / Importazione (CAS/ CAI): ha validità di 5 anni e va richiesta al momento dell’ingresso del bene nel territorio nazionale indipendentemente dal valore economico. Il CAS va richiesto per i beni provenienti dall’Unione Europea mentre il CAI per i paesi extra UE.
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