I 5 errori da evitare quando si decide di vendere un'opera d'arte

I 5 errori da evitare quando si decide di vendere un’opera d’arte

Parole chiave: consigli, vendere all’asta, prezzo di vendita

 

Vendere un’opera d’artepuò essere stressante: all’inizio non sappiamo come muoverci e di chi fidarci e a volte non conosciamo neanche l’oggetto che vogliamo vendere perché magari lo abbiamoereditato. Presi da mille dubbi, non riconosciamo le vere priorità e incappiamo facilmente in errori che solo a posteriori riconosciamo come tali. Ecco i 5 errori da evitare quando si decide di vendere un’opera d’arte:

  • Avere fretta

Si sa che la fretta è cattiva consigliera in ogni ambito della vita e così lo è anche quando vogliamo vendere delle opere d’arte. Molte volte le persone hanno fretta perchédevono svuotare una casae non hanno spazio per tenere gli oggetti, oppure hanno dei pagamenti da fare e vogliono recuperare così i fondi. Avere fretta però significa allargare di molto le maglie della nostra attenzione e rischiamo così di accettare compromessi pur di“chiudere la questione”. Inoltre, le opere d’arte hanno una domanda molto frammentata e quindi i tempi si possono allungare di molto con facilità. È raro quindi concludere le vendite in pochi giorni o poche settimane: attenzione anche a chi risultaparticolarmente insistentee vuole concludere subito l’acquisto poiché in questo caso si potrebbe trattare di uno speculatore pronto a rimettere in vendita l’opera ad un prezzo maggiore.

  • Affidarsi a chi ti chiede denaro solo per mettere in vendita l’oggetto

In generale gli operatori del mercato che si occupano di intermediazione chiedono un compensosolo a vendita avvenuta, mai prima.Alcuni clienti ci hanno riferito invece che alcuni siti internet chiedono denaro per poter inserire le opere nelle loro piattaforme calcolando il compenso sulla stima: questo meccanismo può essere fuorviante perché potreste essere costretti a dare del denaro a fronte di una vendita e di un prezzonon reali ma ipotetici.

  • Sottovalutare l’importanza delle autentiche

Vendere un’opera d’arte falsa èun reato penalepunito con la reclusione da 1 a 5 anni e una relativa multa. Avere la giusta documentazione aiuta non solo a evitare spiacevoli inconvenienti ma anche a realizzare effettivamente la vendita e ottenere un prezzo di più alto. Un’opera autentica ma senza i corretti certificati può essere infatti difficilmente commerciabile perché i collezionisti sono molto attenti alla provenienza delle opere che intendono inserire nella propria collezione.

Chi può autenticare un’opera d’arte in Italia?Leggi l’articolo qui.

  • Concordare prezzi troppo alti o troppo bassi

In medio stat virtusdicevano i latini ovvero “la virtù sta nel mezzo”. Concordare con un operatore del mercato dei prezzi troppo “sballati” può essere controproducente: se stabiliamo un prezzo troppo alto allungheremo i tempi di vendita mentre se accettassimo un prezzo troppo basso rischieremmo di svendere la nostra opera d’arte.

  • Ritirare un’opera dall’asta

Nel caso in cui decidessimo di vendere un’opera all’asta bisogna evitare di ritirare la stessa poco prima della vendita: questa pratica può essere molto dannosa perchépotrebbe insospettire i collezionistiriguardo eventuali vizi nascosti della stessa. Proponendola poi in un secondo momento ci si potrebbe trovare davanti ad un pubblico che conosce già l’opera e che nutre questo sospetto, creando quindi un rapporto di diffidenza con la stessa.

In sostanza per muoversi in tranquillità nel mercato dell’arte bisogna coltivare il buonsenso e analizzare ogni passaggio con calma e metodo: hai dei dubbi su come muoverti? Contattaci, saremo lieti di consigliarti in modo gratuito e senza impegno.

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